Quegli anni alle scuole elementari!

Archivio: Alessandra Maini

Nel precedente articoletto parlavo della mia “primina”. Ed ecco che spunta una cartolina d’epoca di mia cugina che inquadra il complesso edilizio, nel centro storico di Ventimiglia (IM), dove era ubicata la mia prima scuola.

Vicino alla porta di quella mia prima classe ci sono tornato solo l’anno scorso. Ed ora non ritrovo le fotografie che ho fatto nell’occasione!

Ho sempre tenuto a mente quasi tutti i compagni di quella classe. Di uno, che conosco bene, mi ero, tuttavia dimenticato. Ma qui sopra non appare. L’ex alunna, che mi ha accompagnato lassù, me ne ha fatto il nome. L’immagine che mi ha trasmesso, da me pubblicata già nello “scorso numero”, mi ha consentito uno specifico revival in quanto lì finalmente si notava.

Né va scordata Suor Cristina, docente nostra, ma anche di tanti altri bambini, come talvolta affiora nei discorsi di persone della nostra zona.

Sono diverse, invero, le singolarità, che intravvedo nella mia frequenza alle elementari.

Ne sottolineo qualcuna in ordine sparso.

Anzitutto, far girare velocemente, grazie alle nuove tecnologie, decenni dopo, fotografie di quei tempi tra ex alunni, che ne erano sprovvisti.

Scoprire di recente che una volta in “primina” avevo infilato la treccia di una compagna nel calamaio dell’inchiostro…

Guardando una fotografia relativa ai due mesi circa di seconda elementare da me adempiuti, prima di tornare a Nervia, ancora a Ventimiglia Alta, ricordarmi che due anni e mezzo dopo mi sarei ritrovato a fianco di un compagno di questa mia classe in una fotografia pubblicata da un giornale a commento di Radio Squadra a Ventimiglia.

Foto: Studio Mariani di Ventimiglia (IM)

Del periodo scolastico passato a Nervia ho solo questa immagine collettiva, afferente la V (1959-1960). Lì mi ero ritrovato con un compagno di “primina”, ospite del sovrastante collegio, retto, se rammento bene da suore, insieme al fratello. In quel convitto era ospite quell’ultimo anno anche un altro nostro amico, che arrivava da Casale Monferrato. Forse come altri in precedenza, che, tuttavia, non rammento. Molti compagni di quei corsi qui sopra non appaiono. Erano già stati bocciati. In quegli anni sull’apprendimentonelle elementari incombeva una grande severità.

Non vedere in questa fotografia un alunno mi ha creato un grosso equivoco: un compagno delle medie poco tempo fa mi disse – aspetto, da me scordato, ma confermato da mio padre! – che avevamo fatto insieme le elementari a Nervia!

Non posso, poi, ignorare le attuali delicate, significative parole di una compagna, dedicate a quella nostra bravissima maestra.

Dall’immagine potrei far derivare diversi aneddoti. Faccio un solo esempio. Quello dell’amico,  incontrato nel paesello, dove adesso abita, che mi dice che pochi giorni prima si era riguardato questo scatto con la nostra ex compagna, colà nativa, parlando anche di me. Raccontatogli l’episodio, lo zio paterno mi raccontò di avere sfornato lui i biscotti per il piccolo rinfresco del battesimo di quella bambina…

Archivio: Alessandra Maini

Ma volendo stare un po’ nella “storia”, ecco com’era, antecedentemente a tante successive trasformazioni d’uso, vale a dire ai primi del 1900, il nostro edificio scolastico di Nervia.

Mi rendo conto, però, che il discorso potrebbe anche non finire qui…

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