Ripensando qualche volta a Roma

Molti momenti, se non propriamente interessanti, almeno simpatici per un certo periodo di tempo a Roma l’ho vissuti con Diego. Anche se, le poche volte in cui ormai ci incrociamo, la memoria, poi, difetta a entrambi. Per cui, ad esempio, ricordiamo perfettamente di avere assistito circa ventotto anni fa in un’afosa notte estiva all’aperto di un bar di Trastevere ad un colorito dialogo, quasi degno di Petrolini, tra tre simpatici emuli di Rugantino, ma non sappiamo oggi riportarne nemmeno mezza battuta.

A Trastevere abitavano anche le gentili persone che, casualmente incontrate ad un convegno, ci invitarono ad una simpatica cena all’aperto dalle parti del Gianicolo, cui ho già fatto cenno in altro trafiletto. Ho ribadito di recente a Diego che in quelle occasioni avevamo avuto la ventura di parlare, con chi li aveva conosciuti o frequentati o ne era stretto parente, di due figure di grande statura morale e civile. Di Angelo Oliva, che potrei definire di Vallecrosia e su cui ho già riportato su altro blog parole significative di Giorgio Napolitano, scritte in occasione della prematura morte di Oliva. E di Girolamo Li Causi, strenuo avversario di Cosa Nostra, che era solito passare le vacanze estive dalle mie parti, a Perinaldo e di cui mi spiace adesso non avere chiesto più notizie a suo tempo ai vecchi compagni del paese.

Il pensiero mi va ancora ad un’altra presenza comune con Diego nella Città Eterna. In quel caso era stato per una manifestazione, di cui avevamo anche qualche immagine di gruppo che – tanto per cambiare! – non sono riuscito ora a rintracciare. C’era anche Alfredo, il cui solo pensiero mi indurrebbe ad aprire altre parentesi e, magari, in tema di cortei (nonché, anzi, soprattutto di aneddoti connessi!) riprendere a parlare di Milano. Il fatto é che, tornando a quella giornata di ottobre del 1991 – credo! -, siccome la nostra comitiva andò a mangiare in un posto più o meno a sinistra della fotografia qui acclusa, qualche mio fugace commento sui monumenti mi fece guadagnare dal salace, appunto, Alfredo, per la prima volta – come negli anni immediatamente successivi da parte di altri colleghi, ma, ahimé per loro, in tono serio e convinto! – l’epiteto di… esperto di storia e di arte romane. Ma, forse, se ci ripenso, anche Alfredo non scherzava. Con grande soddisfazione, comunque, di Diego, sempre sensibile alle botte di vita.

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