Il deputato contadino e le piene del torrente Nervia

Avevo fatto in tempo a conoscere e a stringere la mano a Pietro Abbo (1884-1974), socialista e poi comunista, il deputato contadino della XXV Legislatura del Regno d’Italia (01.12.1919 – 07.04.1921) e della XXVI Legislatura del Regno d’Italia (11.06.1921 – 25.01.1924), travolto per la sua attività politica dall’avvento del fascismo, ma operante in clandestinità anche durante la Resistenza, presente, ad esempio, all’incontro di ottobre 1943 di Giancarlo Pajetta, emissario nazionale del P.C.I., con Felice Cascione ed altri responsabili imperiesi della lotta partigiana.

Non intendo fare adesso un discorso approfondito.

Mi limito a segnalare, scelto tra i 23 documenti (interventi e citazioni), un numero non indifferente, dati i tempi e le modeste origini (e quella sua lontana carica ricoperta suonava ancora nella mia gioventù come un formidabile esempio di riscatto sociale) del personaggio, che ho notato riportati a suo nome nel Portale Storico della Camera dei Deputati, un intervento parlamentare di Abbo, che risale al 1922, nel quale trovo significativo che si fosse occupato dei rischi di piena del torrente Nervia in modo particolare per la zona tra Vallecrosia (IM) e Camporosso (IM), dall’altra parte, rispetto alla sua natia Lucinasco, dell’allora provincia di Porto Maurizio.

 

 

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