Ho scoperto uno dei più bei giardini mediterranei

Da piccola guardavo la collina delle Maure dalla finestra della cucina della nonna [in zona Nervia di Ventimiglia (IM)], desiderando di percorrerla a piedi per raggiungere quella breccia di fortificazione.
Oggi sono riuscita ad avvicinarmi ed a leggere una piccola targa.
Una invocazione ed una preghiera.
Erano fortificazioni genovesi.
L’ho raggiunta alle spalle. Passando da San Giacomo [di Camporosso (IM)].
Ho scoperto uno dei più bei giardini mediterranei.
Un luogo dove la vita è delle più dure.
Poco nutrimento, poca acqua, molto vento, ma nessuna zappa mai ha osato operare su quel territorio di rocce emerso dal mare.
Piante miniaturizzate su fondi argentati di licheni rattrappiti, stipe ondeggianti come danzatrici ottomane, profumi di oli essenziali esalati a fine giornata da piante aromatiche esauste.
Conglomerati artistici. Anche in questo manufatto la natura appare grande artefice.
Una specie di convolvolo si è adattato a strisciare, non trovando a chi aggrapparsi o forse per resistere meglio al vento.
Adattamento: parola d’ordine per la sopravvivenza.
Gris de lin

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