Genova, allora!

Genova, Piazza De Ferrari, principale teatro delle manifestazioni antifasciste del luglio del 1960, di cui mi parlava a suo tempo per diretta partecipazione un caro amico, uno dei tanti ragazzi dalle “magliette a strisce” di quella memorabile estate, amico, purtroppo, prematuramente scomparso.

Si tratta, certamente di un sito foriero di innumerevoli considerazioni e narrazioni.

Ma Genova, credo, più ancora di altre città obbliga a rapidi accenni, se non si vuole peccare di dilettantesca approssimazione, tanto é complessa la sua storia, il cui rilievo già un semplice link ad una pagina di Cultura-Barocca può fornire una pallida idea.

Del resto, mi preme di più, come ho lasciato intendere nei precedenti post, trovare spazio per meri aneddoti.

Alla bisogna si presta molto Via Pré, e l’articolazione di caruggi e piazzette circostanti, su cui, però, voglio tornare un’altra volta.

Come dimostra la soprastante fotografia del 21 novembre 1956, quando avevo sei anni, a Genova sono stato accompagnato abbastanza presto, ma ricordo poco delle nostre “escursioni”, che pur ci sono state, di quel periodo lontano. E solo il porto antico, che si intravvede in questo scatto, mi fa venire alla mente tante mie piccole vicende.

Per paradosso da adulto per decenni sono stato quasi di casa per lavoro nel capoluogo ligure. Nella prima immagine appare in effetti anche qualche finestra, da cui talora mi sono affacciato. Neanche sul finire di quelle mie esperienze, quando ormai le macchine fotografiche digitali erano diffusissime, ho mai pensato, con mio sommo rammarico attuale a documentare angoli, scorci, monumenti della città.

Ho già lasciato qualche traccia delle mie riflessioni su Genova in questo blog, ma non ricordavo che su quello, oggi, sottolineo, solo di fotografie, ho cancellato, volutamente, i trafiletti che avevo scritto su questo tema: per il titolo di uno di questi, spudoratamente, mi ero rifatto al titolo della nota canzone di Giorgio Conte!

Quando tornerò sul soggetto, forse, sarà meglio che lo faccia a partire dalla Stazione di Piazza Principe…

Precedente Un sabato qualsiasi... Successivo Marsiglia, invece